Come donne in nero di Padova desideriamo condividere informazioni e riflessioni intorno alla guerra.

Crediamo che la guerra mostri oggi la sua totale crudeltà e inutilità.

18 febbraio 2020

La verità delle donne. L'esperienza delle donne colombiane


Da vittime di violenze in tempo di guerra a protagoniste della realtà sociale e della nascita di percorsi collettivi di resistenza, di messa in discussione dei ruoli sessuali preordinati, di cambiamento delle relazioni di subordinazione imposte dalla cultura patriarcale. 
Sono le donne della Ruta Pacifica de las Mujeres, organizzazione di donne colombiane nata nel 1996, che in seguito a pressanti richieste e manifestazioni è riuscita a ottenere l'istituzione della Commissione della Verità e Memoria delle Donne, coordinata proprio dalla Ruta Pacifica. 
Il 27 febbraio alle 17.30 nella Sala anziani alle 17.30 a Padova la testimonianza di Kelly Echeverrey Alzate, attivista de La Ruta Pacifica, originaria della città di Medellin. 

Palestina: non c'è pace senza giustizia


06 febbraio 2020

LA PALESTINA NON E' IN VENDITA

Trump e la Palestina :

Con quale autorità gli USA hanno avanzato l’ennesimo Piano di Pace per la Palestina?

“Gli USA, che appoggiano pienamente i piani dell’estrema destra israeliana, non sono un giudice neutrale, non sono un arbitro imparziale, ma un nemico delle aspirazioni e dei diritti riconosciuti del popolo palestinese”, scrive Yousef Salman, Presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio. E ancora:

 “L’unico giudice che riconosciamo è l’ONU che ha già deliberato il suo Piano di Pace 72 anni fa, Piano ancor oggi disatteso proprio per l’opposizione degli USA e di Israele.”

“La pace vuol dire fine dell’occupazione, vuol dire riconoscere l’esistenza del popolo palestinese e i suoi diritti, cosa che Israele finora non ha fatto, riconoscere il legittimo diritto all’autodeterminazione, al ritorno alle case e alle terre come stabilito dalla risoluzione Onu.. La pace vuol dire il diritto a uno Stato libero e sovrano, con Gerusalemme est (e non una borgata) sua capitale, a fianco dello Stato d’Israele.
La lotta dei palestinesi non è una lotta religiosa, non lottiamo contro gli ebrei e loro non sono i nostri nemici in quanto ebrei, siamo entrambi popoli semiti, con loro abbiamo vissuto per secoli e possiamo continuare a viverci oggi e domani.

Il problema è l’OCCUPAZIONE israeliana

delle nostre vite, la confisca e l’annessione delle nostre terre, la distruzione delle nostre case, dei nostri villaggi, la repressione e l’oppressione, l’assassinio dei nostri ragazzi e dei nostri bambini e l’assenza della speranza di cambiamento futuro.



Quella che il mondo chiama "questione palestinese" è una questione politica e non solo umanitaria. Diviene umanitaria per le vessazioni imposte dall'occupante da quasi un secolo. Ma non si risolve con una valigia di dollari, si risolve politicamente.

Mercoledì 12 febbraio saremo in piazzetta della Garzeria a Padova
per chiedere

che iL GOVERNO ITALIANO E LA COMUNITà EUROPEA RESPINGANO questo PIANO DI FALSA PACE CHE SEGNEREBBE LA FINE DELLA PALESTINA

TACERE DI FRONTE A QUESTO ACCORDO TRUFFA SIGNIFICA RENDERSI COMPLICI

vita terra libertà per il popolo palestinese



Associazione per la Pace – Donne in Nero – Al Quds Istituto di cultura Italo Palestinese – Comunità Palestinese del VenetoA.C.S. – Rete Radié Resch

16 gennaio 2020

DISARMO e SICUREZZA




È mia opinione - scrive Rosalie Bertell, scienziata che ha studiato i disastri causati dalle attività militari - che i principali problemi causati al nostro Pianeta siano dovuti al nostro imperterrito affidamento all’attività militare. Le conseguenze immediate della guerra sono morte e distruzione, ma le conseguenze ambientali possono perdurare per centinaia, spesso migliaia di anni. E non è solo la guerra di per sé che mina la nostra sopravvivenza, ma anche la ricerca e le esercitazioni militari, le preparazioni per il combattimento svolte quotidianamente in varie parti del mondo. La maggior parte di queste attività di preparazione alla guerra avviene senza un effettivo beneficio per i civili e pertanto noi siamo inconsapevoli di quanto avviene nel nostro pianeta in nome della ‘sicurezza’.

Lunedì 27 gennaio 2020 h 17.30
Sala Paladin – Palazzo Moroni -  Padova

Presentazione del libro di ROSALIE BERTELL, “Pianeta terra. Ultima arma di guerra”

Intervengono:
MARIA HEIBEL, che ha curato l'uscita del libro di Rosalie Bertell e dal 2012 cura il sito Nogeoingegneria
BRUNA BIANCHI, storica, femminista, pacifista, ambientalista

donneinnero.padova@gmail.com – centropandora.padova@gmail.com

02 gennaio 2020

SICUREZZA è… SMILITARIZZARE !


SICUREZZA èSMILITARIZZARE !

E smilitarizzare vuol dire, per esempio:

·      liberare il nostro territorio dalle basi militari e dai depositi atomici (a Ghedi e Aviano abbiamo già 70 testate atomiche, prossimamente sostituite con nuove micidiali bombe atomiche);
·      aderire al trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari;
·      smettere di spendere miliardi per acquistare bombardieri F35 e droni militari;
·      cessare di produrre e vendere armi a paesi in guerra (come lo Yemen e la Turchia ad esempio)

In poche parole: TAGLIARE LE SPESE MILITARI che stanno arrivando a 87 milioni di euro al giorno.

È mia opinione - scrive Rosalie Bertell, una scienziata che ha studiato i disastri causati dalle attività militari - che i principali problemi causati al nostro Pianeta siano dovuti al nostro imperterrito affidamento all’attività militare.
Le conseguenze immediate della guerra sono morte e distruzione, ma le conseguenze ambientali possono perdurare per centinaia, spesso migliaia di anni.
E non è solo la guerra di per sé che mina la nostra sopravvivenza, ma anche la ricerca e le esercitazioni militari, le preparazioni per il combattimento che sono svolte quotidianamente in varie parti del mondo.
La maggior parte di queste attività di preparazione alla guerra avvengono senza un effettivo beneficio per i civili e pertanto noi siamo inconsapevoli di quanto avviene nel nostro pianeta in nome della ‘sicurezza’.


SMILITARIZZIAMO L’AMBIENTE E LE NOSTRE VITE
per prenderci cura di noi stessi/e, degli/delle altri/e,
del mondo in cui viviamo


PER QUESTO SAREMO IN VIA ROMA (davanti alla Banca d'Italia) 
A PADOVA
MERCOLEDì 8 GENNAIO 2020 ALLE 17

Donne in Nero


donneinnero.padova@gmail.com – controlaguerra.blogspot.com