Come donne in nero di Padova desideriamo condividere informazioni e riflessioni intorno alla guerra.

Crediamo che la guerra mostri oggi la sua totale crudeltà e inutilità.

13 ottobre 2014

NON DIMENTICARE GAZA, NON DIMENTICARE LA PALESTINA


E’ finita da poco più d’un mese la guerra contro Gaza - e nessuno ne parla più.

Come se non esistessero:

2.136 morti, di cui 536 bambini

11.000 feriti, di cui 3000 bambini
1.800 orfani

120.000 persone sfollate e senza abitazione
35.000 edifici distrutti o parzialmente danneggiati
23 ospedali colpiti e in parte distrutti

7 scuole dell’ONU bombardate, con dentro migliaia di sfollati

E l’assedio continua - come prima.

Anche in Cisgiordania continua l’occupazione militare, la repressione, la costruzione di insediamenti illegali, la requisizione dei pozzi, la confisca di terreni...




I governi degli USA e degli stati europei non esercitano alcuna pressione su Israele perché cessi finalmente le sue politiche di oppressione del popolo palestinese. Sono solo iniziati alcuni gesti simbolici di riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del governo svedese e del parlamento britannico.
L'Italia invece continua a tenere in piedi l'accordo militare con Israele, che è il primo acquirente di armamenti italiani, utilizzati anche nell’aggressione contro Gaza.


CHE FARE?

GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE ALLE 11 SAREMO IN PIAZZETTA GARZERIA A PADOVA PER DIRE CHE :


- Il Governo italiano, anche in qualità di presidente del “semestre” dell’UE, deve adoperarsi per il riconoscimento europeo dei legittimi diritti del popolo palestinese e per mettere fine alle politiche di aggressione di Israele, utilizzando anche la pressione economica e commerciale su Israele.

- Ognuna/o di noi può fare un gesto di pace, non comperare i prodotti che sostengono la guerra, boicottare i prodotti delle aziende complici dell’occupazione israeliana cominciando col non acquistare e non fare acquistare più:
  • -  I GASATORI PER L’ACQUA FRIZZANTE della SODASTREAM, ditta israeliana che si spaccia per “ambientalista”, mentre la sua principale fabbrica di produzione è sita in una delle centinaia di colonie costruite illegalmente nei Territori palestinesi occupati.
  • -  PRODOTTI AGRICOLI (pompelmi, datteri medjool, avocado, mango, melograni, frutta secca). Le imprese israeliane che esportano prodotti agricoli sono tra i principali beneficiari della distruzione dell'agricoltura palestinese; operano nelle colonie israeliane all'interno dei territori occupati ed esportano i loro prodotti fuori da esse sfruttando terre e risorse idriche palestinesi rubate.
  • -  I FARMACI della TEVA, della DOROM e della RATIOPHARM: la prima è un’industria farmaceutica israeliana, le altre due sono state acquistate dalla TEVA e insieme stanno monopolizzando il mercato dei generici.

    donneinnero.padova@gmail.com

    Per saperne di più sul boicottaggio:
    http://www.bdsitalia.org

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